Se ti stai trasferendo in Italia per lavoro, una delle domande più importanti potrebbe essere se il tuo coniuge, partner civile o famiglia può unirsi a te.
Per i cittadini non-UE, ciò avviene solitamente attraverso il ricongiungimento familiare, una procedura legale che consente ad alcuni familiari di un cittadino straniero legalmente residente in Italia di richiedere un visto per soggiorno di lunga durata e un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Chi può fare domanda di ricongiungimento familiare in Italia
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In generale, la procedura si applica ai cittadini non-UE che già risiedono in Italia con un permesso di soggiorno valido, ad esempio per motivi di lavoro.
Secondo le norme italiane sull’immigrazione, il ricongiungimento familiare può essere richiesto per:
- un coniuge che non è legalmente separato e ha almeno 18 anni
- un partner civile registrato, dove l’unione civile è legalmente riconosciuta
- figli minorenni, compresi i figli del coniuge o i figli nati fuori dal matrimonio, ove applicabile con il consenso dell’altro genitore
- figli adulti a carico, solo quando non sono in grado di provvedere a sé stessi a causa di disabilità totale
- genitori a carico, solo in determinate condizioni legali
❌ I partner non sposati che non sono in un’unione civile legalmente riconosciuta generalmente non sono trattati allo stesso modo dei coniugi o dei partner civili per questa procedura.
Poiché i requisiti in materia di immigrazione possono cambiare e dipendere dal tipo specifico di permesso, è sempre importante verificare le istruzioni ufficiali delle autorità italiane prima di presentare la domanda.
Requisiti principali: residenza, reddito e alloggio
Per richiedere il ricongiungimento familiare, di solito è necessario soddisfare tre condizioni principali:
📝Un permesso di soggiorno che consente il ricongiungimento familiare. Per molti lavoratori, ciò significa ottenere prima il relativo visto di lavoro, entrare in Italia, richiedere un permesso di soggiorno e soddisfare il requisito legale di residenza prima di iniziare la procedura di ricongiungimento familiare.
💸Reddito sufficiente a sostenere il familiare che arriva in Italia. Il reddito minimo è calcolato sulla base dell’assegno sociale annuo italiano e aumenta in funzione del numero dei familiari da ricongiungere. Poiché l’importo cambia ogni anno, controlla sempre la soglia di reddito attuale prima di presentare domanda.
🏠 Alloggio adatto. Le autorità italiane possono verificare l’idoneità dell’alloggio, compreso il numero di persone che vi abiteranno.
Le recenti norme hanno introdotto un requisito aggiuntivo per molti richiedenti: la persona residente in Italia potrebbe dover dimostrare almeno due anni di residenza legale e ininterrotta in Italia prima di richiedere il ricongiungimento familiare. Alcune categorie, come i titolari della Carta Blu UE, potrebbero dover seguire regole diverse.
Come fare domanda: Passo per passo
Step 1: Verifica la tua idoneità
Prima di iniziare la procedura, verifica se il tuo permesso di soggiorno consente il ricongiungimento familiare e se soddisfi i requisiti di residenza, reddito e alloggio.
Step 2: Fai domanda per il nulla osta
La persona residente in Italia deve richiedere un nulla osta, un’autorizzazione ufficiale al ricongiungimento familiare, tramite lo Sportello Unico per l’Immigrazione utilizzando la procedura online disponibile sul portale del Ministero dell’Interno italiano.
Step 3: Aspetta l'esito
Se la richiesta viene accolta, lo Sportello Unico invia l’autorizzazione all’ufficio consolare italiano nel paese in cui risiede il familiare.
Secondo le linee guida ufficiali, il nulla osta per il ricongiungimento familiare deve essere rilasciato entro 150 giorni dalla richiesta e deve essere utilizzato per la domanda di visto entro sei mesi dalla data di rilascio.
Step 4: Il familiare fa domanda per il visto
Una volta rilasciato il nulla osta, il familiare all’estero richiede un visto per soggiorno di lunga durata per motivi familiari presso l’Ambasciata o il Consolato italiano competente.
Di solito dovranno fornire documenti comprovanti il rapporto familiare, come un certificato di matrimonio o un certificato di unione civile. Potrebbe essere necessario tradurre e legalizzare questi documenti secondo le norme del Paese in cui sono stati rilasciati.
Step 5: Arrivo in Italia e richiesta di permesso di soggiorno
Dopo essere entrato in Italia con il visto per famiglie, il familiare deve richiedere un permesso di soggiorno per motivi familiari solitamente entro 8 giorni lavorativi dall’arrivo per completare la procedura di primo ingresso e avviare la domanda.
Questo permesso è solitamente legato al permesso di soggiorno del familiare già residente in Italia. Un permesso di soggiorno per motivi familiari può consentire l’accesso ai servizi, allo studio o alla formazione, e al lavoro in Italia, nei limiti previsti dalla legge italiana.
Membri della famiglia che ti accompagnano VS Ricongiungimento familiare

In alcuni casi, i familiari possono entrare in Italia insieme alla persona che si trasferisce per lavoro. Questo è diverso dal ricongiungimento familiare, che avviene dopo l’arrivo.
Il percorso per i familiari che accompagnano si può applicare, ad esempio, quando un cittadino non-UE è titolare di un visto di lavoro per un impiego subordinato con un contratto della durata di almeno un anno o per un lavoro autonomo non occasionale. Le stesse linee guida ufficiali menzionano anche motivi di studio e religiosi tra i possibili casi.
Questa opzione dipende dal tipo di visto, dalla durata del contratto e dalla capacità di soddisfare i requisiti di reddito e alloggio.
Se il tuo obiettivo è trasferirti in Italia insieme al tuo coniuge o alla tua famiglia fin dall’inizio, dovresti verificare questa possibilità prima di richiedere il visto.
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